Il Movimento Islamico Italiano Democratico si propone di dare voce e rappresentanza a tutti i Cittadini Italiani di fede Islamica e non, nel rispetto della Costituzione Italiana e dei principi convivenza civile, della tolleranza e della fratellanza di tutti gli Uomini.

I costituenti il Movimento intendono partecipare alla vita politica della Repubblica Italiana e favorire l’inclusione di quanti fino ad oggi non abbiano ancora avuto voce nel dibattito pubblico, tutelando politicamente uno dei diritti inviolabili e fondamentali della persona.

Il MIID vuole partecipare elettoralmente al confronto sociale contribuendo alle scelte di indirizzo di una società sempre più cosmopolita, vuole sensibilizzare le Istituzioni Repubblicane e porre all’attenzione degli italiani le esigenze delle nuove minoranze culturali e religiose, non più classificabili con le argomentazioni di un tempo.

Una forza politica che, pur traendo ispirazione dal dettato dell’art. 8 della nostra Costituzione, intende fare del principio della uguale libertà davanti alla Legge di tutte le confessioni religiose uno dei cardini della propria iniziativa, ritenendo fondamentale e naturale accettare la laicità dello Stato e la supremazia dell’Ordinamento Italiano su qualsiasi regola collettiva.

Per le predette ragioni, il MIID vuole permettere alle diverse sensibilità umane di cooperare tra loro, favorendo un fattivo dialogo interpersonale che, scevro da qualsiasi tipo di pregiudizio, permetta a tutti i cittadini, aventi lo stesso passaporto, di avere le medesime condizioni di vita e le stesse possibilità di sviluppo.

Attraverso la valorizzazione di ogni differenza, il Movimento intende tutelare il pluralismo e nel contempo proporre modelli di cooperazione mediante un effettivo dialogo costruttivo, contribuendo alla costruzione della società del XXI secolo.

Per rendere effettivo il principio dell’eguaglianza sostanziale, il MIID vuole dare pari dignità rappresentativa negli Enti locali e nel Parlamento italiano a quanti, pagando le tasse e le imposte in questo Paese, contribuisco al benessere collettivo potendo così argomentare nelle assise rappresentative della sovranità popolare. Ne discende che, a coloro i quali godano delle medesime prerogative, non possa essere negato loro l’esercizio di partecipazione alla cosa pubblica.

Nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme dettate dall’Ordinamento Legislativo, il MIID intende proporre all’elettorato la propria visione, inserita in una cornice istituzionale. Attraverso i propri candidati, il Movimento intende partecipare alle prossime competizioni elettorali, con un simbolo sotto il quale, indipendentemente dalla fede religiosa professata, donne e uomini siano finalmente posti nelle condizioni di affermare pubblicamente il proprio punto di vista sulle questioni fondamentali riguardanti la gestione dello Stato e della società civile.